Pino Ninfa al Monk Jazz Club
Catania / 21-22 Febbraio 2025

di Enzo Gabriele Leanza
19 Febbraio 202547

In concomitanza con la mostra Portrait in Black and White di Domenico Santonocito ormai alle battute finali, il Monk Jazz Club di Catania organizza numerosi eventi musicali.

Tra di essi spicca per originalità la due giorni del 21 e 22 Febbraio, intitolata Vivere: un mestiere secondo Cesare Pavese, che vedrà protagonisti della scena il fotografo Pino Ninfa e il pianista Umberto Petrin. I due daranno vita a un’intensa performance che metterà in gioco immagini e musica.

Mentre il pianista si esibirà sul palco, il fotografo, posto al suo fianco, proietterà una sequenza di immagini dedicata all’opera del grande scrittore italiano.

Pino Ninfa non è nuovo a questi connubi, che ormai sono diventati uno “standard” del suo operare artistico, dato che vengono proposti da lungo tempo su tutto il territorio nazionale. Del resto il fotografo catanese di origine, ma milanese d’adozione, ha una lunga storia nella fotografia on stage del jazz, che evidentemente cominciava a stargli stretta e che l’ha condotto a diventare anche lui performer, seppur se sub speciae fotografiae.

Quelle che Ninfa suonerà quindi non sono note musicale, ma note luminose che si fanno immagine e che trovano, nell’interazione live con il musicista di turno una nuova dimensione, una nuova ragion d’essere, regalando al pubblico suggestioni amplificate, che vanno al di là della semplice somma dei due linguaggi espressivi.

 

 

 

Pino Ninfa (Catania 1957)
Fotografo siciliano trapiantato a Milano, sviluppa progetti sul territorio nazionale e internazionale legati allo spettacolo e al reportage. L’interesse per la musica e per il sociale, hanno fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico. Da diverso tempo ha incrementato lo studio rivolto al recupero e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo con missioni nelle foreste africane e dell’Amazzonia per testimoniare progetti di salvaguardia e di sviluppo delle popolazioni locali. Segue anche in diverse parti del mondo progetti per migliorare le condizioni di vita di persone in difficoltà con particolare attenzione per l’universo femminile molto spesso vittima di abusi e soprusi a ogni latitudine e con qualsiasi miseria. In campo musicale da anni oltre a fotografare in molti e importanti festival musicali, sviluppa progetti multimediali con diversi musicisti fra i quali: Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu, Franco D’Andrea, Stefano Bollani e molti altri. È stato il fotografo ufficiale dell’Heineken Jammin Festival dal 1998 al 2011 e per Heineken Italia ha seguito diverse edizioni di Umbria Jazz. È stato il fotografo ufficiale della filiale italiana del Blue Note dalla sua apertura fino al 2004. Con Porsche Italia, Fiat Iveco, Level Fabergè e altri ancora ha realizzato campagne pubblicitarie e solidali. Da anni sviluppa con diverse ONG fra cui Emergency, Amani, CBM Italia e Cesvi, progetti sulla solidarietà. Oltre al progetto di Haiti con Prosolidar, ha continuato a seguire per Cesvi un progetto sul cambio climatico nella foresta amazzonica in Perù nella regione di Madre de Dios. È presidente dell’Associazione P.I.M. (poesia-immagine-musica) che si occupa della diffusione e organizzazione di mostre e seminari di fotografi musicali. Da molti anni tiene workshop in Italia e all’estero su temi legati a vari aspetti della fotografia e dell’essere fotografo. Ha esposto in diversi musei in Italia e all’estero.